Migranti nella scuola cattolica del Cile: una proposta di modello educativo per l’inclusione

Migranti nella scuola cattolica del Cile: una proposta di modello educativo per l’inclusione

In Cile, l’87% della popolazione dice di avere avuto cattive esperienze con i migranti; il 75% giudica la loro presenza eccessiva; il 70% ritiene che nemmeno l’economia tragga benefici dagli arrivi, che comunque non si ferma. Come l’educazione risponde alla sfida migratoria?

Presentazione


All’inizio del 2018, in Cile, gli immigrati ammontavano a 1,2 milioni di persone (quasi il 7% della popolazione). In ambito scolastico, dove manca una specifica formazione dei professori sulla tematica, si registrano difficoltà di integrazione che arrivano a sfociare nel razzismo.
Il progetto raccoglie la sfida migratoria e vuole rendere piena l’inclusione dei bambini che frequentano la scuola primaria cattolica del Cile. Per farlo, prevede le seguenti fasi:
– raccolta e sistemazione delle informazioni esistenti (conclusa)
– costruzione della proposta di modello educativo (in corso)
– messa in pratica e valutazione del modello (2020)
– attivazione di un piano di formazione per i professori, che fornisca loro indicazioni su come affrontare il fenomeno ed una specifica formazione interculturale (2020)


Obiettivi


Il progetto vuole rendere piena l’inclusione dei bambini di origine straniera presenti nella scuola elementare cattolica del Cile. Per farlo, i responsabili del progetto stanno elaborando, sperimentando e validando uno specifico modello educativo in vista della sua estensione e replicabilità (altro obiettivo atteso dal progetto).


Partner


Il progetto, finanziato dalla Fondazione Gravissimum Educationis, è promosso da tre università sotto l’egida della Conferenza Episcopale cilena:
Universidad Católica Silva Henríquez
Pontificia Universidad Católica de Chile
Universidad Pontificia Universidad Católica del Norte

Approfondimenti


Migrantes en Escuelas Católicas en contexto de vulnerabilidad PPT (ESP)

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