Educazione solidale al tempo del COVID-19

1. Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis (FGE)


La FGE trova le sue radici nel diritto all'educazione di ogni uomo e di ogni donna. La rilevanza di tale diritto dovrebbe consentire a ciascun essere umano di sviluppare appieno la propria vocazione personale e sociale, in un ambiente fraterno e pacifico. Sulla base di queste premesse, le persone e, più in generale, le istituzioni, devono affrontare le sfide di oggi e promuovere iniziative di responsabilità attraverso un nuovo approccio educativo, che potremmo definire "educazione in uscita", aperta a nuovi orizzonti ed in grado di raggiungere le "periferie”, facendosi prossima alle aspettative ed ai bisogni essenziali di ciascun individuo e dell’intera società.


Tenendo conto della situazione attuale, caratterizzata dalla pandemia di COVID19, la FGE desidera attuare la propria missione educativa attraverso una collaborazione responsabile e concreta, che possa contribuire a fronteggiare le nuove emergenze. In tal modo, la Fondazione spera anche di contribuire e rispondere alle preoccupazioni recentemente espresse da Papa Francesco riguardo la pandemia: «il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare». In un momento in cui l’intera umanità sembra salire sulla croce pasquale, il Santo Padre ci invita ad «aprire spazi dove tutti possano sentirsi chiamati e immaginare nuove forme di ospitalità, di fraternità e di solidarietà». Possiamo parlare a pieno titolo di sussidiarietà educativa, condividendo le reciproche responsabilità ed esperienze, frazionando i rischi ed ottimizzando le risorse.


Di fronte all'attuale pandemia, la FGE intende costituire una rete di sostenitori che comprenda i suoi collaboratori (a partire dal gruppo internazionale degli “Ambasciatori”) ed altri attori quali educatori, ricercatori, scienziati, artisti, imprenditori in vari settori, istituzioni bancarie, istituzioni statali, altre fondazioni; più in generale, tutti gli uomini e le donne che intendano impegnare i propri sforzi, capacità e risorse per realizzare azioni ispirate all’educazione solidale. In tal modo, la FGE si pone come un veicolo concreto e pratico nella diffusione di nuovi modelli educativi, al servizio di tutti gli esseri umani.


2. Di fronte ad un’emergenza globale


Il Coronavirus sta assumendo una dimensione pandemica per certi versi inaspettata: la metà della popolazione mondiale sta vivendo, in contemporanea, una crisi senza precedenti; anche nei paesi sviluppati, le strutture mediche stanno faticando per rispondere ad un elevato numero di pazienti che necessitano di assistenza urgente; miliardi di donne e di uomini sono, con le loro famiglie, confinati in casa; le strutture educative, culturali e sociali sono chiuse, mentre il lavoro è ridotto ai soli servizi essenziali, con le conseguenti, gravi, difficoltà per le economie nazionali ed internazionali. È un contesto che impatta in maniera drammatica sulla parte più povera della popolazione, quella che già si trovava in stato di disoccupazione o versava in una situazione finanziaria precaria e che oggi, senza alcuna protezione sociale, diventa ancora più vulnerabile.


Senza addentrarci, almeno in questo momento, in considerazioni riguardanti il futuro imminente della grande maggioranza delle nostre società, ma limitandoci al tempo presente, dobbiamo fare i conti con elementi che minacciano alla radice le nostre convinzioni, la nostra solidarietà, le nostre prassi di vita e di lavoro. Con spirito creativo, desideriamo approfondire le nostre collaborazioni per rafforzare l’impatto che il nostro impegno istituzionale e sociale può avere. In questo specifico scenario, i responsabili della FGE, insieme ad un gruppo di collaboratori, hanno deciso di agire concretamente, proponendo la creazione un Fondo dedicato al sostegno delle emergenze sanitarie a favore delle popolazioni già contaminate dal virus o esposte ad un rischio imminente. L’iniziativa intende, inoltre, prestare particolare attenzione alle sfide che si stanno presentando in molte scuole e alle persone povere, vittime spesso indirette del Coronavirus.


3. Fornire materiale sanitario


Abbiamo condotto un’ampia consultazione con esperti in tematiche sanitarie e fornitori di servizi al fine di individuare in quali settori l’intervento della FGE possa essere maggiormente tempestivo ed efficace. La seguente lista indica alcune possibilità concrete, dalle forniture basiche – che includono kit per l’igiene e la fornitura di cibo ai più poveri – fino ad attrezzature più sofisticate. Il contributo sarà modulato ed estendibile in base alla generosità dei donatori ed alla conseguente entità del Fondo.


Attrezzature e forniture mediche di base


Mascherine N95 (1,90 USD cadauna). Maschere per la protezione degli occhi (3,60 USD cadauna). Tute protettive (25 USD cadauna). Pistole termometriche (60 USD ciascuna).


Kit di test Maccura (kit di analisi anticorpo - 26,50 USD cad.). Kit Wantay (il prezzo varia in funzione degli ordinativi, a partire da 100.000 confezioni per tipo). Kit diagnostici per l'anticorpo igM al SARS-CoV-2 (ELISA) (USD 570/96T). Kit diagnostico per gli Anticorpi al SARS-CoV-2 (ELISA) (USD 570/96T). Kit di rilevazione dell'acido nucleico per la rilevazione della sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus 2 (SARS-CoV-2) - Analisi della fluorescenza (USD 960/48T). Test rapido per il rilevamento di anticorpi totali rispetto a SARS-CoV-2 (6 USD/test).


Attrezzature e forniture mediche sofisticate


Ferma restando la necessità di ospedali specializzati e stazioni mobili di pronto soccorso (ospedali da campo e unità containerizzate) in alcuni paesi sono comunque necessari altri materiali sofisticati: monitor, sistemi di monitoraggio centrali, pompe per infusione, ecografi, defibrillatori, ventilatori, lampade scialitiche, tavoli operatori...


Questi materiali sofisticati sono ovviamente più costosi delle attrezzature di base. Siamo disposti a coinvolgere persone e istituzioni che desiderino investire in tali strumentazioni. I prezzi medi sono quantificabili in 15.000. / 20.000 USD per unità (escludendo naturalmente ospedali da campo e stazioni mobili di pronto soccorso, la cui realizzazione sarà comunque valutata in caso di uno specifico interessamento).


Abbiamo identificato i fornitori disposti a collaborare e fornire, a costi favorevoli, le suddette apparecchiature e strumentazioni.


In aggiunta, la FGE potrebbe prevedere di fornire un supporto finanziario per i costi di trasporto e soggiorno sostenuti da medici e personale sanitario e, se necessario, attività di formazione legate all’utilizzo delle apparecchiature più sofisticate.


Kit di igiene e cibo


Ad un livello di base, come già illustrato, le fasce più povere della popolazione sono anche le più esposte alle conseguenze della pandemia in corso. Vivendo in contesti degradati o direttamente per strada, queste persone sperimentano la fame e la mancanza di servizi igienici di base. Molte istituzioni umanitarie (locali o nazionali) sono loro vicine, ma permane una quota di popolazione che resta esclusa dai circuiti di assistenza.


Il presente appello alla cooperazione non può dimenticare queste popolazioni bisognose. A tal proposito, la FGE ha già contattato alcuni fornitori internazionali di pasti e alimenti per esplorare le possibilità di una cooperazione specifica: ad esempio SODEXO, in Francia, e COLEBRAND, nel Regno Unito. In base alle necessità ed alle disponibilità riscontrate, altri fornitori saranno invitati a collaborare a livello locale. Anche in questo caso, pur nella possibilità di quantificare i costi unitari, l’estensione dell’intervento sarà modulata in base ai fondi raccolti ed alle sinergie attivate localmente.


4. Beneficiari (paesi e regioni)


Al momento dell’attribuzione dei fondi, la FGE beneficerà della collaborazione di un'importante rete di contatti, in grado di fornire informazioni dettagliate sui potenziali beneficiari (siano essi persone o istituzioni). Più specificamente siamo in contatto con le Conferenze Episcopali dei diversi paesi nel mondo, con i Nunzi Apostolici ed i Vescovi locali, le istituzioni internazionali (ad esempio Caritas Internationalis) ed i Dicasteri della Santa Sede, a cominciare dal legame con la Congregazione per l'Educazione Cattolica, a cui fanno riferimento 220.000 scuole e 1.760 università nel mondo.


Fra i beneficiari dell’iniziativa, abbiamo anche identificato continenti e regioni in cui i materiali essenziali non sono disponibili o lo sono in misura insufficiente: è di fondamentale importanza affrontare – e per quanto ancora possibile prevenire - la pandemia in estensione in alcune regioni dell'Africa, dove la maggior parte della popolazione rimane drasticamente fragile e non protetta. Un'attenzione particolare deve inoltre riguardare l'America Centrale e l'area caraibica (tra cui Haiti) e il Medio Oriente (con particolare riferimento al Libano ed alla Siria). Altri paesi o specifiche regioni potrebbero divenire prioritarie durante l’intervento, in base all’evolversi della pandemia. Si tratta, in ogni caso, di priorità non esclusive, che terranno conto delle indicazioni fornite dagli eventuali donatori.


5. Amministrazione del Fondo


La Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis, costituita con personalità giuridica canonica e civile, è parte della Congregazione per l'Educazione Cattolica (Ministero dell’Educazione della Santa Sede). La FGE raccoglierà i fondi che saranno dunque sottoposti alle norme ed ai controlli contabili dell’Amministrazione della Santa Sede. Come stabilito dallo Statuto, i membri del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Scientifico e del Collegio dei Revisori, svolgeranno i rispettivi ruoli e riferiranno all'autorità competenti della Santa Sede. Particolare attenzione sarà dedicata alla provenienza dei fondi, nel rispetto della discrezione dovuta ad ogni donatore.


In conformità con le priorità formulate al punto 3 del presente documento, l'attribuzione delle donazioni ai beneficiari sarà deliberata dal Consiglio di Amministrazione della FGE su proposta del Segretario Generale.


Il coordinamento generale e le attività connesse, fra cui i contatti con i donatori, i beneficiari, le istituzioni coinvolte… saranno affidate al personale della FGE, che riporterà agli organi competenti.


Prima dell’assegnazione delle donazioni, fra la FGE ed i beneficiari (persone o istituzioni) sarà firmato un apposito contratto. Tale accordo descriverà le attività che i beneficiari dovranno realizzare ed i materiali ad esse necessarie. Ad intervento concluso, la documentazione comprovante le spese sostenute dovrà essere fornita alla FGE insieme ad una relazione descrittiva sull’utilizzo delle donazioni.


Di seguito si riportano le coordinate bancarie per contribuire alla creazione del FONDO senza scopo di lucro:


IBAN: IT22Y0306905020100000060350
Codice BIC/SWFIT: BCITITMM
Banca: Banca Intesa Sanpaolo S.p.A.
Intestatario: Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica – Fondazione Gravissimum Educationis


6. Aggiornamento dei donatori


La FGE riferirà ufficialmente ai donatori circa l’attività svolta. Un registro delle transazioni e dei beneficiari sarà presentato a tutti loro, corredato da una descrizione sintetica dei materiali o delle azioni messe in atto. La FGE si impegna alla trasparenza più totale di tutti gli aspetti connessi alla presente iniziativa. Essendo un'organizzazione senza scopo di lucro, la FGE auspica inoltre di poter coprire le spese vive relative al coordinamento dell’attività. Su questo tema, essa attende il confronto con gli eventuali donatori.


7. Un impegno significativo, oltre la finanza


Ogni crisi porta con sé una provocazione ed una opportunità da saper cogliere. A seguito della pandemia COVID-19 l’umanità sarà costretta a fare una scelta fondamentale: perseguire sulla via dell’isolamento oppure imboccare quella della solidarietà globale. In questo senso, il COVID-19 sta scrivendo fino a un certo punto il nostro futuro.


Se seguiremo il percorso di divisione, la crisi potrebbe aumentare e, molto probabilmente, generare altre catastrofi in futuro. Se invece seguiremo la solidarietà globale come suggerita da Papa Francesco e dal Grande Imam dell’Università Al-Azhar (Ahmad Al-Tayyeb) ad Abu Dhabi (febbraio 2019), saremo con tutta probabilità in grado di superare non solo il Coronavirus ma anche altre crisi che dovremo affrontare nel corso del XXI secolo.


In tempi difficili e preoccupanti, abbiamo l’opportunità di riscoprire lo straordinario potenziale dell'educazione alla solidarietà e la forza della fraternità. In ciò è racchiuso il vero significato dell'attuale impegno della FGE e di tutti i suoi amici e collaboratori.


GRAZIE PER VOSTRA COLLABORAZIONE


Prof. Mons. Guy-Réal Thivierge,
Segretario Generale,
Fondazione Gravissimum Educationis.


Città del Vaticano, 21 aprile 2020.


Ogni corrispondenza può essere gentilmente inviata a: thivierge@ge.va

Sostieni la Fondazione

Puoi sostenere le attività della Fondazione attraverso una donazione.

Fai una donazione